L'isola non trovata

....appare, a volte, avvolta di foschia, magica e bella, ma se il pilota avanza su mari misteriosi è già volata via, tingendosi d'azzurro, color di lontananza...

Il blog è il diario delle mie escursioni in kayak: da solo, con mia moglie o con vecchi e nuovi amici...perchè quando sono stufo delle autorità costituite prendo il largo e me ne vado in posti bellissimi e in altre storie...

sabato 14 settembre 2013

Cercando Byron: Portovenere, Palmaria, Tino e Tinetto

George Byron diceva "io non amo l'uomo di meno, ma la natura di più".
Come non essere d'accordo con lui navigando a Portovenere, dove la natura si sposa splendidamente con l'architettura e i segni del passato dell'uomo.
Oggi un'altra grande pagaiata in uno dei luoghi più belli della riviera ligure, Portovenere e le sue isole.
Con gli amici del Cus Parma Canoe & Kayak ci siamo imbarcati a mezzogiorno dalla spiaggetta all'estremità est del golfo, pagaiando lungo il canale che separa Portovenere dall'isola della Palmaria, e doppiando il capo su cui sorge la splendida chiesetta, siamo arrivati alla grotta dedicata a Lord Byron, proprio da questi luoghi il poeta, tra un aforisma e l'altro, partiva per le sue lunghe nuotate verso Tellaro e il golfo dei poeti.
Dalla grotta di Byron abbiamo attraversato l'imboccatura del canale, schivando yatch, motoscafi e barche a motore di tuti i tipi e dimensioni, che pare facciano a gara a chi alza l'onda più grande, e navigando lungo la costa occidentale della Palmaria siamo arrivati, ed entrati con i kayak, alla grotta azzurra, chiamata così per lo splendido colore che l'acqua assume quando illuminata dal sole. A questo punto il gruppo si è diviso e con Andrea e Chiara abbiamo proseguito lungo le strapiombanti falesie per la circumnavigazione completa della Palmaria.
Ma Andrea aveva voglia di orizzonti lontani e arrivati alla fine della costa ovest invece di virare tira dritto:
"Max cosa ne dici di andare un po' più in là ?..." E siamo arrivati all'isola del Tino
"Max ormai che siamo qui perché non....." E siamo arrivati all'isolotto del Tinetto"
"Max una foto alla madonnina non possiamo non farla..." E siamo arrivati alla Fulgida Stella Maris"
"Andrea guarda che oltre c'è solo la Corsica e ormai è tardi non arriveremmo mai per cena".
E così, a malincuore, abbiamo virato a sinistra e costeggiato a sud sud/est il Tinetto, con il suo faro di mattoni rossi, e il Tino con le sue falesie e i resti di bunker militari, di nuovo in direzione della Palmaria.
I natanti motorizzati non si danno per vinti e cercano di affondarci con ogni mezzo, ma oggi siamo un trio inarrestabile, nulla ci può fermare, soprattutto Chiara, fortissima, che ha tenuto il nostro ritmo pur avendo il puntapiedi difettoso che non le permette di spingere forte (e meno male !!!)
La costa orientale della Palmaria è costellata da una miriade di barche all'ancora, decine e decine di costosissimi yatch e motoscafi cabinati ancorati a pochi metri l'uno dall'altro in cerca di.....casino ?!!
Qui il paradigma dell'imbarbarimento italico contemporaneo si manifesta in modo evidente e significativo.
Ma dico io, ti compri una barca dal costo di svariate decine di migliaia di euro, per non dire centinaia, e che fai, invece di navigare verso infiniti orizzonti, vai ad infilarti nel mucchio (assai poco selvaggio) a poche decine di metri dalla costa ?  hai nostalgia della ressa da centro commerciale ? dell'ingorgo da traffico di tangenziale ? O vuoi far vedere che ti sei "fatto" la barca ?
Che non sai portare, che non sai capire, che non sai godere.
E così in breve, slalomando tra gli idioti, arriviamo alla spiaggetta dove ci stanno aspettando Marco e gli altri, bagno e spuntino e riprendiamo a pagaiare verso il punto di partenza.
Ma Andrea non ne ha abbastanza
"Max e se ci prendessimo un caffè alle Grazie..?" E così acceleriamo, Chiara ci segue senza tentennamenti, gli altri ci mandano a quel paese e tornano alle macchine, ma noi sfidiamo le petroliere e puntiamo verso il mare aperto..........

La chiesetta di Portovenere 
Bellezze paesaggistiche 
Grotta di Byron 
Alla grotta di Byron 
Castello di Portovenere
Marco entra in grotta
Andrea che mi fotografa mentre io fotografo lui
Grotta azzurra
Chiara alla grotta azzurra 
Pagaiata sincronizzata 
Falesie
Navigando verso il Tino
Il Tino
Falesie del Tino
Boa segnalatore al Tino
Scogli tra il Tino e il Tinetto 
Andrea sotto il faro del Tinetto 
Andrea alla Fulgida Stella Maris 
 Verso il mare aperto
 
 
 
 

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