L'isola non trovata

....appare, a volte, avvolta di foschia, magica e bella, ma se il pilota avanza su mari misteriosi è già volata via, tingendosi d'azzurro, color di lontananza...

Il blog è il diario delle mie escursioni in kayak: da solo, con mia moglie o con vecchi e nuovi amici...perchè quando sono stufo delle autorità costituite prendo il largo e me ne vado in posti bellissimi e in altre storie...

giovedì 31 luglio 2014

Nauticamannino 560 Greenland

E' arrivato da Catania nei tempi previsti e perfettamente imballato il mio nuovo kayak della Nauticamannino.
Si tratta del modello Greenland.560. www.nauticamannino.it
























Il kayak si presenta beme, è molto bello nei colori bianco rosso e verde, un po' patriottico ma
molto accattivante. Il sig. Agatino Mannino, gentilissimo, ha provveduto, a parità di prezzo, a dotare il kayak di tutte le scritte adesive e degli accessori che avevo richiesto.
In particolare il kayak, costruito in diolene, monta coperchi dei gavoni kayak Sport ottimi, puntapiedi, sedile imbottito e schienalino sempre della stessa casa scandinava.
Il Greenland è dotato di quattro gavoni: due grandi ovali, a prua e a poppa, uno circolare immediatamente dietro il pozzetto e un day hatch davanti.
Sono presenti poi elastici per il paddle float, elastici portaoggetti, maniglie anatomiche prendibene.
La barca è lunga mt. 5,60 x 54 cm di larghezza per complessivi 365 litri di volume complessivo dichiarati dalla casa.
A dispetto del nome lo scafo non ha linee propriamente "greenland" per come si intende normalmente un kayak con questa definizione.
Il rocker è pronunciato e dovrebbe permettere di cavalcare l'onda senza alcun ingavonamento, anche la coda è piutosto alta. La chiglia presenta una V profonda a prua e a poppa che diventa quasi assolutamente piatta nel centro dello scafo con fianchi tendenti all' hard chine. Il sedile è veramente comodo, unico difetto, per me alto 1,88 il ponte anteriore ha leggermente poco volume e tendo a toccare la coperta con i miei piedi misura 44.
Provato per ora solo in un laghetto con acqua ovviamente piatta e argillosa. La prima impressione è di una barca con stabilità primaria molto alta, a dispetto della larghezza di 54 cm, in movimento è molto direzionale e quindi, essendo lunga 5,60 m., per girare a 360 gradi occorrono diverse pagaiate, anche se appoggia bene sul lato.
Sull'acqua di questo laghetto derivante da un ex cava, il kayak scorre bene e con poco sforzo, mi riservo però di aggiornare il commento dopo una prova ben più completa in mare prossimamente.

PS: aggiornamento
Il kayak è stato poi venduto e sostituito con l'attuale Seabird Scott HV. 
Il Mannino Greenland mi risultava scomodo per il ponte anteriore troppo basso, con gli stivaletti invernali diventava assai problematico sistemare i piedi misura 44, i 365 litri di volume dichiarato paiono troppi rispetto alla realtà, questo dato andrebbe meglio verificato. Questo kayak può calzare bene su corporature medie ma non su fisici XL o altezze sul metro e novanta.
Con i miei 100 kg, durante il capovolgimento, si inabissava un po' troppo e con le punte molto alte di prua e poppa, ostacolava un po' la riuscita dell'eskimo, attendendo invece un paio di secondi il kayak ritrovava il galleggiamento ottimale e il l'eskimo mi riusciva perfettamente. Insomma con le mie caratteristiche fisiche l'eskimo non mi veniva velocissimo.
Altri problemi riscontrati: il day hatch non è perfettamente stagno, così come la mastra del pozzetto è risultata fragile e mi si è scheggiata in diversi punti. In mare il kayak va bene e scorre fluido e leggero.






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