L'isola non trovata

....appare, a volte, avvolta di foschia, magica e bella, ma se il pilota avanza su mari misteriosi è già volata via, tingendosi d'azzurro, color di lontananza...

Il blog è il diario delle mie escursioni in kayak: da solo, con mia moglie o con vecchi e nuovi amici...perchè quando sono stufo delle autorità costituite prendo il largo e me ne vado in posti bellissimi e in altre storie...

martedì 24 maggio 2016

BCU 3 star award: 4 giorni di full sea kayak a Bergeggi

Quattro giorni splendidi, dal 20 al 23 maggio, a Bergeggi per il corso e brevetto internazionale di sea kayak tre stelle della British Canoe Union, tenuto dalla nostra coach Tatiana che ha fatto da chioccia ad un eterogeneo gruppo di aspiranti stellati provenienti da tutte le parti del mondo dove...non c'è il mare!!  Io e mia moglie, che non ha partecipato al corso 3 star ma voleva apprendere l'eskimo, da Parma, pianura padana ai piedi dell'appennino, Luigi dalle valli bresciane famose per aver dato i natali ad alpinisti ma non certo a marinai, Claudia da Siena, terra di cavalli, vini e castelli, Denyse dalla Svizzera dove il mare lo vedono solo, forse, dalla cima dell'Eiger, Uschi dalla Germania....va bè lì il mare c'è..un po' così..ma c'è!!.
Siamo stati splendidamente ospitati da Costantino e Angelo titolari di Winterkayak presso il bagno Stella Maris di Bergeggi, seri e competenti, sono stati sempre disponibili ad aiutare il gruppo ed accorrere in aiuto quando qualcuno manifestava segni di difficoltà, hanno da poco avviato una scuola di kayak con corsi di vari livelli e fantastiche escursioni lungo il ponente ligure: http://www.winterkayak.it/. Davvero grazie ragazzi
Il primo giorno, alla mattina, Tatiana ci ha presentato la metodologia BCU e la parte più teorica del corso e poi via in acqua con una media di 6/7 ore al giorno di mare, una full immersion di sea kayak. E così si sono susseguite senza sosta lezioni e verifiche di pagaiata in avanti, indietro, circolare, timone di poppa, timone di prua, appoggi, eskimo, salvataggi assistiti, autosalvataggi, sbarco con onda, ecc. ecc.e con sfondo la splendida riserva naturale marina protetta dell'isola di Bergeggi.
Per quel che mi riguarda ho affinato molte manovre e ne ho imparato delle nuove, il timone di prua e il timone incrociato e, con mia grande soddisfazione, il rientro in kayak capovolto e eskimo, una figata pazzesca.
Il corso si è concluso il 3° giorno con la promozione di tutti i partecipanti con una particolare lode (da parte mia) a Denyse e Uschi che si sono rivelate veramente delle iron women.
Il quarto giorno ci siamo offerti di fungere da cavie per il corso di leader 4 star BCU di Giuseppe che prevedeva appunto la conduzione e gestione di un gruppo in un'escursione con condizioni di mare e vento impegnative. In effetti i temporali che nel frattempo si erano scatenati a sud est e l'onda lunga proveniente dal mare aperto, hanno creato le condizioni per una pagaiata delicata ma davvero divertente e a tratti entusiasmante con onde di circa un metro, un metro e mezzo, con solo qualche difficoltà dovuta al vento forte ed improvviso, valutato di forza 5 scala Beaufort, nei pressi di Capo Noli, difficoltà subito risolte grazie all'esperienza e alle capacità di Tatiana, Costantino e Angelo e alla perizia di Giuseppe e di tutto il gruppo.
Davvero quattro bellissime giornate...stellate.
 partenza dal bagno Stella Maris
....chissà cosa sta pensando Tatiana..
 cominciano le lezioni..chi viene sorpreso a copiare viene subito ripreso dalla teacher
 l'isola di Bargeggi
l'incontro con i genovesi di canoa verde
mia moglie
 Luigi
 Claudia
Denyse
 Uschi
Costantino
Angelo
 Claudia rientra in kayak assistita da Tatiana
 perfetto l'eskimo di Claudia
 il corso di eskimo per mia moglie..ci siamo quasi, ancora un paio di lezioni..
 Giuseppe
fra un po' saranno "augelli senza zucchero" come diceva Gasman in un famoso film
 Costantino e Denyse
 Giuseppe in....zattera
 ritorno e sbarco nel surf...
briefing finale...Giuseppe sotto torchio da Tatiana...

domenica 8 maggio 2016

Assalto alla Palmaria ?


Un nuovo assalto all'isola della Palmaria?
Ecco ci risiamo, si ripresentano sempre loro, quelli del mattone e del calcestruzzo, quelli che vogliono trasformare l'isola della Palmaria, sfuggita miracolosamente fino a d'ora all'assalto del cemento e dell'urbanizzazione solo perchè era di proprietà della Marina Militare, in un paradiso esclusivo per i riccastri di mezzo mondo. La Regione Liguria, attraverso il contestatissimo Piano Casa, vorrebbe infatti trasformare la Palmaria in una specie di Capri ligure con tutti gli annessi e connessi: http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2016/02/27/ASoZjlkB-ligure_palmaria_strega.shtml.

E così un altro bel posto del nostro ex bel paese diventerà accessibile a pochi. Tempo fa Stefano Benni scriveva così a proposito del tunnel della Val di Susa e di quelli che ancora intendono il "progresso" come sinonimo di escavatore e betoniera:"....si dicono moderni, ma in realtà vogliono riportare il mondo indietro di milioni di anni. Sono gli uomini delle caverne, gli estremisti del nuovo potere economico. La loro mentalità è paleolitica: il mondo è del più forte, la clava è il profitto, e la terra è una preda......si distinguono perché si battono minacciosamente il petto gridando lo slogan: “Grandi lavori“. Amano scavare nuove caverne e gallerie per farci passare un supertreno superveloce ma non sanno costruire un normale, decoroso treno per i pendolari. Perché una delle loro paleobugie è questa: una cosa fatta male che va più in fretta è meglio di una cosa fatta bene che va più piano. Sono eiaculatori precoci, che non ce la fanno a godere del mondo. Stupidi e avidi, pitecantropi e pidueantropi, insistono in un progetto ormai fallito, un modello di sviluppo che non riesce più a progredire, ma solo a riportare indietro la qualità della vita di tutti. Grugniscono: “non ci lasceremo intimidire”, si dicono moderni e chiamano gli altri arretrati. "

A respingere il nuovo assalto non basteranno i forti della Palmaria, il Cavour e l'Umberto I, che per secoli hanno difeso il golfo di Portovenere dagli attacchi delle flotte nemiche, e non basteranno nemmeno i cannoni di Navarone, il famoso film con Anthony Queen e Gregory Peck è infatti stato girato, in parte, anche sulla Palmaria, nella zona delle cave, ma dovranno mobilitarsi le forze migliori della società civile, quelle forze che amano la nostra Costituzione e che hanno a cuore l'interesse e il bene pubblico.

Noi vogliamo che la Palmaria rimanga come l'abbiamo vista ieri, così vicina ma così libera e "selvaggia".............

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