L'isola non trovata

....appare, a volte, avvolta di foschia, magica e bella, ma se il pilota avanza su mari misteriosi è già volata via, tingendosi d'azzurro, color di lontananza...

Il blog è il diario delle mie escursioni in kayak: da solo, con mia moglie o con vecchi e nuovi amici...perchè quando sono stufo delle autorità costituite prendo il largo e me ne vado in posti bellissimi e in altre storie...

sabato 10 settembre 2016

Out of the black into the blue (rock 'n roll can never die)

Il gallo canta alle cinque in punto.
Preciso come un orologio svizzero.
E' un gallo giovane, a luglio ci provava ma aveva ancora la voce roca. Come un  adolescente che vuole fare l'uomo.
Ora no, adesso è un gallo fatto, un gallo come si deve.
Gli manca la coda, acciuffata da un cane vagabondo, ma è un bel gallo.
Mi devo sbrigare, l'aurora è vicina, non devo perdere l'attimo.
Mi infilo il giubbotto salvagente e lo spraydeck, esco in mare che è buio pesto.
Non c'è la luna e non vedo nulla.
Pagaio incerto, impacciato, insicuro.
Non sono mai uscito di notte, il buio mi ingenera insicurezza e timore,
Passano i minuti, sono le cinque e venti e ancora l'aurora non si vede.
E' proprio un gallo sbarbino, non ha ancora i giusti tempi.
Mi stecca l'ouverture.
La via è ovvia, me la segnano le luci tremolanti di Capoliveri e gli alberi illuminati delle barche a vela ormeggiate in rada.
Sulla sinistra solo il nero focato della scogliera.
Vado pianissimo, non ricordo se ci sono scogli affioranti.
Mi sento come l'uomo di Neanderthal che freme e spera che il sole sorga ancora.
Finalmente un etereo chiarore evidenzia i contorni, il mondo fisico riassume le fisionomie conosciute.
Ora vado più spedito, la pagaiata diventa fluida, i fantasmi spariscono.
Doppio capo d'Arco e finalmente eccola: l'aurora!
L'orizzonte a est si illumina di una striscia porpora, bluette, rosa e arancio.
Il mare è caldo, solo leggermente increspato.
In lontananza una barca a vela si staglia sulla linea colorata, nessun altro in giro.
Prima uno spicchio.
Poi metà.
Infine l'intera palla infuocata emerge in tutto il suo rassicurante splendore.
Ancora qualche minuto e la palla esplode, i colori saettano da tutte le parti, tutto si illumina, prende forma, si anima.
Soffia un Grecale leggero, qualche ondina mi rallegra.
Davanti a me branchi di sardine saltano sull'acqua, i loro corpi argentati riflettono la luce dell'alba.
Adesso tutto quadra.
Un altro giorno è nato...il rock'n roll (della vita) can never die......

Non ho visto i delfini ma sono felice.

Post più cliccati