L'isola non trovata

Il blog è il diario delle mie escursioni in kayak: da solo, con mia moglie o con vecchi e nuovi amici...perchè quando sono stufo delle autorità costituite prendo il largo e me ne vado in posti bellissimi e in altre storie...

lunedì 29 settembre 2014

Liguria di levante: la costa di Deiva Framura e Bonassola

Un altro bel tratto di costa ligure: da Deiva Marina a Bonassola e ritorno in una splendida giornata di inizio autunno.

Lasciata l'auto a Deiva in località Fornaci a poche decine di metri dalla spiaggia ci imbarchiamo in mezzo ai molti bagnanti che hanno approfittato come noi della giornata dal clima decisamente estivo per farsi uno degli ultimi bagni della stagione. Viriamo subito verso est in direzione Framura.
Sorpassati gli antiestetici boungalows, assomiglianti più ad una baraccopoli, di un campeggio "direttamente sul mare" cominciamo ad assaporare la splendida scogliera che da qui in avanti ci accompagnerà fino a Bonassola.
Insenature, profondi anfratti, grotte, giardini di roccia, scogliere calcaree che mostrano splendide fioriture gialle e, sotto di noi, un mare limpidissimo, davvero sorprendente così vicino a casa.
Arrivati in prossimità di Framura incontriamo l'amico Marco Xwarz Bonomi con il suo Baidarka Explorer che, insieme ad una trentina di kayakers, terminava una due giorni di navigazione intensa: dalla Palmaria a Monterosso il primo giorno e poi da lì fino a dove l'abbiamo incontrato!!!
E' molto più avanti di me nell'apprendimento dell'antica arte degli Inuit speriamo di fare qualche uscita insieme.Salutato Marco proseguiamo anche noi, più lentamente, verso Bonassola.
Il tratto di costa tra Framura e Bonassola è molto bello, come testimoniano i molti yachts ancorati in rada per ammirare le scogliere variopinte: dal rosso ferrigno al bianco calcareo al verde.
Arrivati all'interno della baia di Bonassola facciamo ritorno e ci fermiamo nel pittoresco porticciolo di Framura riparato da un grande faraglione collegato artificialmente alla costa, con i gozzi da pesca ancorati alle boe. Due le spiagge particolari in prossimità di Framura: Porto Pidocchio una piccola insenatura piuttosto profonda e spiaggia Arena riparata da massi frangiflutti con acqua trasparente.
La caratteristica del porticciolo di Framura è la ferrovia che passa quasi sul mare su arcate in muratura sotto le quali c'è un furbo e carino bar/ristoro "La Cueva". Attracchiamo, tiriamo i kayak in secca e ci pappiamo un piattone di focaccia ligure ricoperta da pesto alla genovesae con basilico fresco. Come colonna sonora Manu Chao canta "desaparecido" e "clandestino" dispersi nel mare e clandestini del mondo.
Prezzo basso e gente simpatica!
Si riparte lentamente e tagliando le insenatura ritorniamo a Deiva, bagno ristoratore e poi si torna sull'A15 in mezzo al rumore e al casino di un autostrada in perenne manutenzione che ci propina oltre un ora di coda per superare un paio di salti di corsia prima di tornare nelle terre piatte.
  I boungalows di "pregio" paesaggistico
 
 
 
 
Splendida fioritura di scogliera
 Trasparenze
 
 
Bagnanti cavernicoli
 Marco Xwarz Bonomi
 
 Rosse scogliere con villa
Porto Pidocchio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Il porticciolo di Framura
 
 
 
 
 La Cueva
 
 
 
Focaccia col pesto che delizia !

lunedì 15 settembre 2014

Punta Mesco: da Monterosso a Bonassola

Punta Mesco separa l'insenatura di Levanto da quella di Monterosso ed è uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria. Così il Parco Nazionale delle 5 Terre descrive l'ambiente naturale di Punta Mesco:

"Lungo l'incantevole costa delle Cinque Terre si alternano falesie a strapiombo sul mare, baie, spiaggette, grotte e anfratti fra gli scogli. La presenza di specie animali e vegetali in questo tratto di mare, che va dalla zona di Punta Mesco, a Monterosso, a quella di Capo Montenegro, a Riomaggiore, è particolarmente ricca e varia. Le pareti rocciose, come pure le numerose secche e gli scogli isolati, sono popolate da innumerevoli gorgonie, come la policroma Leptogorgia sarmentosa e la bianca Eunicella verrucosa, una specie rara nel Mediterraneo ma piuttosto comune in queste acque. Lungo la costa è presente anche la Posidonia oceanica, una pianta che forma importantissime fitte praterie, luogo di rifugio e riproduzione per innumerovoli organismi. Le ripide pareti rocciose di Punta Mesco e Capo Montenegro sono le più ricche di vita e ospitano specie rare come, oltre la già citata Eunicella verrucosa, la rarissima Gerardia savaglia, o Corallo nero; al Mesco, cosa inconsueta per il resto del Mediterraneo, già a 15/20 metri di profondità si possono osservare magnifici ventagli di Paramuricea clavata, la Gorgonia rossa. E proprio queste due aree, che rappresentano le zone di mare di maggior pregio e varietà, sono sottoposte a maggior tutela (zona A e zona B)".

Così domenica 14 settembre decidiamo di percorrere una ventina di km di pagaiata da Monterosso a Bonassola e ritorno, anche per provare in mare il nuovo Nauticamannino 560 Greenland. 
Le condizioni del mare sono "poco mosso" con onde riflesse dalla costa strapiombante che creano quella "zuppa" tipica di questi luoghi, un po' difficile da decifrare, ma niente di che.
Il Mannino si è dimostrato stabile e direzionale, senza spingere si procede in sourplace senza nessun sforzo per molti km. Se invece si vuole aumentare la velocità di crocera occorre spingere più del previsto, ma questo è dovuto probabilmente al volume del kayak forse non perfettamenrte adeguato al mio fisico: con i miei 98 kg sopra il kayak infatti è un po' affossato.

Parcheggiata l'auto nel comodissimo parcheggio in riva al mare di Monterosso Fegina, costeggiamo il promontorio di Punta Mesco, con le sue falesie calcaree strapiombanti e poi dopo alcuni giardini di roccia e qualche grotta arriviamo nella baia di Levanto da dove proseguiamo ancora per Bonassola. Al ritorno ci concediamo un bagno e una sosta nella grande spiaggia sabbiosa di Levanto per poi tornare, con il sole in calo dietro il promontorio di Punta mesco, di nuovo al punto di partenza.

Un buon allenamento di circa 20 km con una velocità di crociera classica e riposante intorno ai 3/3,5 nodi che con il Mannino si può tenere quasi all'infinito senza il minimo sforzo.

 Verso la punta
Spiaggetta
Pagaiando con un kayak troppo grande
La punta si avvicina
Punta Mesco

 Falesie

Grotte
Levanto

Giardini di roccia
Bonassola

Gorilla marino, ultimo esemplare protetto

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