L'isola non trovata

Il blog è il diario delle mie escursioni in kayak: da solo, con mia moglie o con vecchi e nuovi amici...perchè quando sono stufo delle autorità costituite prendo il largo e me ne vado in posti bellissimi e in altre storie...

giovedì 29 agosto 2013

Kayak estremo a Deception Pass, Washington State U.S.

Searching for peace of mind
I took off for the woods
Lost in the forest
Can't find my way home
Can't feel your love
Lost and all alone
It's not so bad
It's not so bad
When your on top of
Deception Pass
Lost track
Of my path
On Deception Pass
 
Mudhoney

lunedì 26 agosto 2013

C'è un boa nella canoa

Età indefinita e non dichiarata, probabilmente ben oltre la sessantina.
Piccolino, assolutamente glabro, orecchie a punta, occhietti profondi e vispi allo stesso tempo, che diventano indemoniati quando parla di sesso.
Sembra un diavolo
E invece è un Angelo
Una vita da musicista professionista prima sulle navi da crociera e poi a suonare il liscio su e giù per la pianura padana, i drums per lui non hanno segreti.
D'estate, tutti i giorni, lo puoi incontrare al laghetto dove abbiamo la base nautica e i container con i kayak, sempre pronto e disponibile ad aiutarti, a darti consigli, a spendere una parola di incoraggiamento se non ti viene l'eskimo.
Sempre allegro dispensa buonumore e scherza con tutti, amici e semplici sconosciuti, senza mai diventare invadente, con il tono giusto di chi oltre alle scale della musica conosce le scale della vita.
Quando al laghetto compare una bella topa la corteggia delicatamente, con allegria e dolcezza, si esibisce come un Pierrot d'altri tempi.
E tutte, anche se non lo ammetteranno mai, si innamorano di lui.
Non è un Adone ma quante morose avrà conquistato sulle navi !!!
A volte, se ha passato i postumi della sbornia della sera prima, piroetta nel lago esibendosi in appoggi continui, eskimi, agganci, altre volte invece, se il sangue è ancora un po' etilico, gonfia il materassino e si addormenta sulle rive o in mezzo al lago.
Spesso alla sera tardi lo puoi trovare ancora lì a far bisboccia in compagnia, ma non chiedergli di suonare, ha promesso a se stesso di non suonare più per nessuno.
Chi ha detto che gli Angeli non esistono ?

domenica 25 agosto 2013

Quando tutto ebbe inizio....storia di una passione



Il BG AM3 il mio primo kayak
La dipendenza iniziò circa due anni fa quando più per gioco che per convinzione mi comprai una canoa gonfiabile della Sevylor da portare nel giro del Peloponneso che mi accingevo a fare con la famiglia. Era l'estate del 2011. Ben presto il gonfiabile si bucò ma quel poco di utilizzo aprì una crepa nella mia mente, percepii e vidi balenare mondi e prospettive completamente inesplorate. Del resto nulla da stupirsi, dopo aver praticato per anni l'escursionismo in montagna, il godere dell'altro elemento, l'acqua, era perfettamente in linea con il mio modo di intendere la vita, immerso nella natura. Da lì a passare a kayak seri fu molto rapido, dapprima i Rainbow Oasis 4,25 del circolo canoisti di cui sono socio, poi il veemente desiderio di acquistare un kayak tutto mio mi spinse ad acquistare un kayak in vetroresina della BG canoe, poi rivenduto causa lo scarso volume dello stesso, non adatto alla mia corporatura e peso, e poi l'attuale godibilissimo Rainbow Laser 515.
Lo scivolare sull'acqua in silenzio, spinto solo dalla propria forza muscolare, arrivare là dove arrivano costosissimi yatch a motore, l'ebbrezza di navigare nel vento inclinando il kayak sulle onde, esplorare le coste tra gli scogli a pelo d'acqua mi regala sensazioni impagabili e un forte senso di armonia con l'ambiente che mi circonda.
E la voglia di una dose di pagaiata almeno settimanale cresce giorno dopo giorno
E per un padano come me è una tortura
E la bramosia per un altro kayak da aggiungere al Laser, per un'altra pagaia da affiancare alla Azzali si fa incontrollabile.
Spero che la moglie mi guarisca prima di rimanere in mutande..............



sabato 24 agosto 2013

Periplo del lago d'Idro



Il 16 agosto gran bella pagaiata con l'amico Paolo: periplo completo del Lago d'Idro circa 25 km per 4 ore esclusa sosta per bagno e pranzo. Spiaggette con poca gente pur se ferragosto, paesaggio splendido, molti camping con bar-ristorante per ristoro, quasi nessuna barca a motore. Nel pomeriggio si è alzato il vento facendoci rallentare l'andatura ma anche godere di ondine corte di 40/50 cm. molto divertenti, tanti windsurf e kitesurf per lo più tedeschi. Molto consigliato, così come consiglio agli eventuali ripetitori di imbarcarsi alla frazione di Lamprate ad inizio lago vicino Idro, parcheggio gratis a 4 metri dalla spiaggetta con baretto annesso.
Very good trip!!

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